Diagnosi precoce dei disturbi genetici e metabolici per un inizio di vita più sano
Screening neonatale allargato
Lo Screening Neonatale Allargato di Bioscience Institute offre un approccio avanzato per la diagnosi precoce delle patologie ereditarie e metaboliche nei neonati.
Lo screening neonatale metabolico allargato consente la diagnosi precoce di malattie genetiche rare prima che possano causare danni gravi al bambino. Queste patologie genetiche rare, per lo più di natura metabolica, si manifestano nei primi giorni di vita ma non sono facilmente diagnosticabili; i loro sintomi sono piuttosto aspecifici e spesso vengono confusi con quelli di malattie più comuni.
Molti Paesi nel mondo hanno introdotto programmi obbligatori di screening neonatale per le malattie metaboliche. Rendendo possibile una diagnosi tempestiva, lo screening metabolico neonatale consente di avviare terapie efficaci prima che tali patologie provochino danni gravi al bambino, in particolare a livello neurologico.
Bioscience Institute offre il servizio di Screening Neonatale Allargato attraverso due tipologie di test: NEONATEST e NEONASEQ.
Tecnologie utilizzate per lo Screening Neonatale
Il prelievo del campione per il test di Screening Neonatale può essere effettuato contestualmente al prelievo obbligatorio previsto dalla legge, in Italia, direttamente in ospedale. La raccolta di alcune gocce di sangue dal tallone del neonato viene eseguita mediante un dispositivo a scatto che riduce al minimo il fastidio e rende la procedura più semplice per l’operatore. Le gocce di sangue vengono assorbite su uno speciale supporto in cartoncino (carta da filtro), che viene successivamente inviato al laboratorio per l’analisi.
Spettrometria Tandem-Mass
La Spettrometria Tandem-Mass è una metodica diagnostica che consente di misurare, a partire da una singola goccia di sangue, le sostanze prodotte durante le reazioni chimiche coinvolte nell’ossidazione dei nutrienti. In presenza di deficit enzimatici, tali reazioni possono determinare l’accumulo eccessivo di una sostanza tossica oppure la carenza di una sostanza indispensabile per l’organismo. Attraverso la spettrometria di massa tandem è possibile identificare e quantificare circa 60 sostanze, definite metaboliti, coinvolte nelle malattie metaboliche ereditarie.
Tecnologia Next Generation Sequencing (NGS)
Next Generation Sequencing (NGS) è una tecnologia avanzata di sequenziamento del DNA che consente l’analisi rapida di milioni di frammenti di materiale genetico in un’unica operazione. A differenza del sequenziamento tradizionale, l’NGS utilizza processi paralleli per leggere simultaneamente più sequenze, permettendo l’identificazione di mutazioni, varianti genetiche e profili genomici con elevata precisione.
Grazie a questa tecnologia di nuova generazione è possibile identificare oltre 260 patologie associate a 246 geni, tra cui:
- patologie dell’apparato uditivo
- patologie endocrine e metaboliche
- patologie del sistema immunitario
- patologie neuromuscolari
- patologie del sangue
I nostri test di Screening Neonatale
Bioscience Institute offre il servizio di Screening Neonatale Allargato attraverso due tipologie di test: NEONATEST e NEONASEQ.
NEONATEST
NEONATEST è uno screening neonatale allargato che consente di individuare alcune rare malattie genetiche nei primi giorni di vita e di avviare tempestivamente la terapia prima che possano causare gravi danni al bambino.
L’analisi viene effettuata su poche gocce di sangue prelevate dal tallone del neonato mediante un apposito dispositivo. L’approccio integrato della tecnologia Tandem-mass con tecniche biochimiche e biomolecolari consente la valutazione di un ampio numero di patologie genetiche.
Attraverso lo screening NEONATEST vengono valutate le malattie metaboliche ereditarie causate dalla mancata produzione di enzimi fondamentali o dall’incapacità di utilizzare sostanze essenziali per la vita. Attualmente, negli ospedali italiani, solo tre patologie sono oggetto di screening neonatale obbligatorio: fenilchetonuria, ipotiroidismo congenito e fibrosi cistica. Con lo screening metabolico allargato di Bioscience Institute è possibile individuare tempestivamente fino a 55 condizioni.
NEONATEST PLUS
Su richiesta dei genitori, è possibile chiedere a Bioscience Institute di ampliare l’ambito del test NEONATEST includendo anche la valutazione di due ulteriori categorie di patologie: le immunodeficienze congenite severe (SCID) e le malattie da accumulo lisosomiale (LSD).
NEONASEQ
NEONASEQ è un test genetico per lo screening neonatale esteso di patologie che possono interessare diversi sistemi e organi dell’organismo. Si tratta di malattie altamente invalidanti, talvolta potenzialmente letali, che possono avere gravi conseguenze sulla salute del neonato, soprattutto se non vengono identificate e trattate precocemente.
Grazie alla tecnologia di sequenziamento del DNA di nuova generazione, è oggi possibile prelevare un piccolo campione di sangue dal tallone del neonato già dal primo giorno di vita e analizzarlo per identificare oltre 260 patologie. NEONASEQ è in grado di rilevare più di 10.000 varianti genetiche associate a patologie endocrine, metaboliche, del sistema immunitario, neuromuscolari, ematologiche, dell’apparato uditivo e molte altre.
Se correttamente diagnosticate e trattate, la prognosi del neonato può migliorare significativamente, contribuendo anche a ridurre l’impatto della malattia sul nucleo familiare.
Metodo di raccolta del campione nel neonato
Il prelievo del campione per il test di Screening Neonatale può essere effettuato contestualmente al prelievo obbligatorio previsto dalla legge, in Italia, direttamente in ospedale.
La raccolta di alcune gocce di sangue dal tallone del neonato viene eseguita mediante un dispositivo a scatto che riduce al minimo il fastidio e rende la procedura più semplice per l’operatore. Le gocce di sangue vengono assorbite su uno speciale supporto in cartoncino (carta da filtro), che viene successivamente inviato al laboratorio per l’analisi.
Il personale di qualsiasi struttura sanitaria è qualificato per eseguire il prelievo di sangue per lo Screening Neonatale; qualora la dimissione avvenga prima delle 48 ore dalla nascita, il prelievo può essere effettuato dal pediatra. È fondamentale che la procedura di raccolta venga eseguita correttamente, secondo le modalità descritte di seguito. La tecnica prevede una puntura del tallone e la raccolta di una goccia di sangue per ciascun cerchio presente sulla scheda. Al termine della raccolta, la scheda deve essere compilata, inserita nella busta fornita da Bioscience Institute e inviata alla sede di Bioscience Institute, dove verrà eseguito il test di screening.
Tempistiche e consegna del referto
Una volta ricevuto il campione presso il laboratorio di Bioscience Institute, il processo analitico viene avviato immediatamente per garantire risultati accurati e affidabili.
Il tempo medio di refertazione per lo Screening Neonatale Allargato è di circa 7–14 giorni lavorativi dalla data di ricezione del campione.
Il laboratorio esegue una serie di analisi biochimiche e molecolari per individuare le condizioni metaboliche e genetiche incluse nel pannello di test.
Al termine delle analisi, il referto viene attentamente revisionato dal nostro team di genetica clinica prima di essere trasmesso in modo sicuro al medico richiedente e, se autorizzato, ai genitori.
In caso di risultati positivi o borderline, la famiglia viene contattata tempestivamente dal nostro staff medico per organizzare gli esami di conferma e fornire un adeguato supporto clinico.
L’identificazione precoce e la comunicazione tempestiva dei risultati consentono un rapido intervento medico e migliorano in modo significativo la prognosi del neonato.
A chi è consigliato eseguire il lo Screening Neonatale Allargato?
Lo Screening Neonatale Allargato è uno strumento di prevenzione di grande valore e può essere proposto a tutti i neonati.
È tuttavia particolarmente raccomandato nei casi in cui possa esistere un rischio aumentato di patologie genetiche, metaboliche o ereditarie.
Il test consente di identificare precocemente condizioni potenzialmente trattabili prima della comparsa dei sintomi, permettendo un intervento medico tempestivo e garantendo migliori risultati clinici a lungo termine.
(ad esempio fibrosi cistica, fenilchetonuria o altre condizioni ereditarie)
che può aumentare la probabilità di trasmissione di caratteri genetici recessivi
come ipotonia, vomito persistente, ipoglicemia o ritardo dello sviluppo
che possono richiedere un monitoraggio metabolico più attento
anche in assenza di fattori di rischio noti
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Malattie Metaboliche Ereditarie (MME)
Le Malattie Metaboliche Ereditarie (MME) sono malattie genetiche rare non facilmente diagnosticabili; si manifestano nei primi giorni di vita con una sintomatologia generica che spesso viene confusa con quella di malattie più comuni. Possono avere un’evoluzione rapida o progredire lentamente; in entrambi i casi gli effetti sono tanto gravi quanto irreversibili.
Alla loro base c’è l’assenza o la carenza di uno degli enzimi responsabili del corretto funzionamento del metabolismo. Nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori sani la probabilità di trasmissione a ciascun figlio è del 25%.
Molte di queste patologie sono curabili escludendo dalla dieta le fonti dei metaboliti coinvolti nel blocco enzimatico e somministrando integratori o farmaci che contribuiscono a depurare l’organismo. Altre volte la cura può prevedere, per esempio, l’uso di farmaci orfani (non distribuiti dall’industria farmaceutica), di terapie enzimatiche sostitutive, di trapianti d’organo o di epatociti. Una diagnosi precoce consente un rapido avvio di queste terapie e previene la comparsa di gravi danni; al contrario, un ritardo nel riconoscimento della malattia può portare a un irreversibile peggioramento della prognosi.
Immunodeficienza Combinata Severa (SCID)
La Immunodeficienza Combinata Severa (SCID) è un gruppo di rare patologie genetiche potenzialmente letali che colpiscono il sistema immunitario. È caratterizzata da una risposta immunitaria gravemente compromessa o quasi assente, che rende i soggetti affetti estremamente vulnerabili alle infezioni.
La SCID è talvolta definita la “malattia del bambino nella bolla” in riferimento al caso di David Vetter, vissuto in un ambiente sterile per evitare il contatto con agenti infettivi.
La SCID è causata da mutazioni in diversi geni, che determinano differenti forme della patologia. Tali mutazioni compromettono principalmente lo sviluppo e la funzionalità dei linfociti T, dei linfociti B e, in alcuni casi, delle cellule NK, tutti elementi fondamentali per un sistema immunitario efficiente. I sintomi della SCID compaiono spesso già nei primi mesi di vita e includono infezioni ricorrenti, arresto della crescita e diarrea cronica. La diagnosi e il trattamento precoci sono essenziali per migliorare le probabilità di sopravvivenza.
La diagnosi precoce e l’intervento tempestivo rivestono un ruolo cruciale nel migliorare l’esito clinico dei soggetti affetti da SCID. Per questo motivo, in molti Paesi sono stati introdotti programmi di screening neonatale per la SCID, finalizzati a favorire l’identificazione precoce e l’avvio immediato delle cure.
La SCID comprende un gruppo di malattie (causate da almeno 13 diversi difetti genetici) in cui il sistema immunitario risulta gravemente compromesso, al punto da rendere l’organismo incapace di difendersi dagli agenti infettivi. Tali patologie si manifestano generalmente nei primi mesi di vita con infezioni ricorrenti dal decorso particolarmente aggressivo.
Malattie Lisosomiali (LSD)
Le Malattie da Accumulo Lisosomiale (LSD) sono un gruppo di patologie metaboliche ereditarie causate da alterazioni della funzione dei lisosomi, organelli specializzati presenti all’interno delle cellule.
I lisosomi contengono enzimi deputati alla degradazione e al riciclo di diversi prodotti di scarto cellulari, come carboidrati complessi, lipidi e proteine. Nelle malattie da accumulo lisosomiale, la disfunzione di uno o più di questi enzimi determina l’accumulo di sostanze non digerite o parzialmente digerite all’interno del lisosoma, con conseguente danno cellulare e una vasta gamma di manifestazioni cliniche.
Le malattie da accumulo lisosomiale sono quindi causate da un’alterazione di una o più funzioni dei lisosomi, responsabili della degradazione e del riciclo dei prodotti del metabolismo cellulare. In particolare, esse sono associate alla carenza o al malfunzionamento degli enzimi necessari alla loro corretta attività.
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Il nostro team di specialisti neonatali e di coordinatori dedicati all’assistenza dei pazienti è al tuo fianco in ogni fase del percorso — dalla scelta del test più adatto fino alla comprensione dei risultati, con chiarezza e sicurezza. Offriamo un supporto attento e completo, pensato per rispondere alle esigenze specifiche dei genitori. Prenota oggi una consulenza gratuita e scopri come i nostri test neonatali avanzati possono offrire serenità, informazioni affidabili e il supporto necessario per un’esperienza sicura, consapevole e rassicurante.