La Procedura

Il sangue contenuto nel cordone ombelicale, ricco di cellule staminali, può essere raccolto con una procedura semplice e priva di rischi per la madre e per il neonato. La raccolta del sangue può essere effettuata sia in occasione di parto fisiologico sia in caso di parto cesareo.

Il prelievo

Subito dopo il taglio del cordone, la porzione ancora collegata alla placenta viene punta con l’ago della sacca per la raccolta in modo che il sangue del cordone possa fluire al suo interno per gravità, fino al massimo riempimento. Una volta riempita, la sacca viene inserita nel contenitore isotermico e poi nella valigetta a tenuta stagna per il trasporto.

Il prelievo non comporta modifiche alle normali procedure di assistenza previste per la madre e il neonato. Il personale sanitario non è responsabile delle procedure di raccolta.

L'Autorizzazione all'esportazione

Le famiglie che desiderano conservare in forma preventiva le staminali del sangue cordonale possono richiedere l’Autorizzazione all’esportazione presso una struttura privata estera alla direzione sanitaria dell’ospedale dove avverrà il parto (Accordo Stato-Regioni del 29 aprile 2010).

Le direzioni sanitarie dei punti nascita, in base all’Accordo, hanno il compito di autorizzare le esportazioni del sangue del cordone ombelicale per uso autologo, dopo aver verificato i requisiti dei genitori richiedenti e le caratteristiche della Banca destinataria.

Bioscience Institute si occupa degli aspetti amministrativi, logistici e sanitari, assistendo i propri clienti nelle procedure necessarie ad ottenere l’Autorizzazione all’esportazione delle cellule staminali cordonali e nel ritiro del campione di sangue presso la struttura dove avviene il parto. La procedura di ritiro del Kit presso il punto nascita viene attivata contattando direttamente Bioscience Institute.

Guida alla Conservazione Step by Step

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Stai pensando di conservare le cellule staminali di tuo figlio?

Il sangue cordonale è il sangue che rimane nel cordone ombelicale dopo la nascita del bambino e rappresenta una preziosa fonte di cellule staminali.

Fino a poco tempo fa veniva trattato come rifiuto ed eliminato con scarti ospedalieri insieme alla placenta e al cordone ombelicale. Attualmente viene utilizzato nel trattamento di circa 80 gravi malattie.

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