Nel microbiota intestinale si nasconde uno scudo contro il tumore del colon-retto. Ad alzarlo è un batterio, Holdemanella biformis, assente dall’intestino di pazienti in cui è presente una forma precoce di questo cancro. La notizia, proveniente dai laboratori dell’Humanitas Clinical and Research Center di Milano e pubblicata sulle pagine di Nature Microbiology, punta i riflettori sul ruolo dell’analisi del microbioma nella lotta contro i tumori.

Microbiota e tumori

Il microbiota intestinale è costituito dall’insieme dei microrganismi che vivono nell’intestino. Dieci volte più abbondante delle cellule del corpo umano, questa comunità è fondamentale per lo sviluppo del sistema immunitario, ma non solo: partecipa alla digestione, alla sintesi di alcuni nutrienti, alla regolazione del metabolismo e all’inattivazione di alcuni farmaci. Inoltre ostacola l’attacco da parte dei patogeni e ha un ruolo nello sviluppo dei tumori.

Alla base di quest’ultima associazione sembra esserci ben più di un meccanismo. Alcuni microbi, per esempio, metabolizzano delle sostanze presenti nel cibo producendo molecole potenzialmente pericolose per il DNA – e quindi a rischio tumori. Altri esercitano invece un effetto protettivo, per esempio detossificando potenziali agenti cancerogeni.

Studi condotti negli anni passati hanno associato il tumore del colon-retto a diversi batteri, come Bacteroides fragilis e Fusobacterium nucleatum. Anche l’aumento di Prevotella correla con questo tipo di tumore. Non è, quindi, una novità il fatto che l’analisi del microbioma sia uno strumento potenzialmente utile nella lotta contro il cancro dell’intestino. Questa nuova ricerca svela il ruolo giocato da un nuovo microbo – un ruolo, in questo caso, positivo – riconfermando le potenzialità dell’analisi del microbioma e aggiungendo un nuovo batterio all’elenco dei microbi da cercare nel corso dell’analisi.

Holdemanella biformis nel tumore del colon-retto

I ricercatori di Humanitas, coordinati da Maria Rescigno del Laboratorio di Immunologia delle mucose e microbiota, hanno analizzato il microbiota di pazienti affetti da adenoma, uno stadio precoce del tumore del colon-retto. Ne è emerso che durante lo sviluppo del tumore Holdemanella biformis è molto poco presente.

Analisi più approfondite hanno svelato che questo batterio produce acidi grassi a catena corta che partecipano al controllo della proliferazione delle cellule tumorali e hanno permesso a Rescigno e collaboratori di individuare i meccanismi molecolari alla base di questo fenomeno. “Abbiamo identificato ceppi batteri anti-tumorali endogeni che un forte potere diagnostico, terapeutico e traslazionale [con applicazioni cliniche, ndr]”, concludono gli autori della ricerca.

Come analizzare il microbiota

La scoperta rafforza quindi l’utilità dell’analisi del microbiota nella lotta contro i tumori. Bioscience Institute mette a disposizione uno strumento semplice e affidabile per effettuarla: MICROBALANCE, il test che può essere effettuato mediante un prelievo da effettuare autonomamente e comodamente a casa propria. Il materiale prelevato viene poi inviato ai laboratori per l’analisi, basata sul sequenziamento del DNA mediante le più moderne tecnologie (il Next Generation Sequencing). Il profilo che ne emerge, restituito sotto forma di un report con commenti e suggerimenti da parte di un medico specialista, non rappresenta una diagnosi ma permette, con la consulenza di esperti qualificati, di mettere a punto un piano d’attacco per correggere un eventuale disequilibrio del microbiota basato sullo stile di vita e, se opportuno, sull’assunzione di specifici integratori alimentari.

Per maggiori informazioni su MICROBALANCE visita la pagina web dedicata oppure contattaci al o contattaci al Numero Verde 800 690 914.

Bibliografia

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