Ogni anno il genoma delle cellule sane del polmone accumula 22 mutazioni, ma il fumo di tabacco aggiunge in media altre 5.300 mutazioni puntiformi in ogni cellula sana. Per di più il genoma dei fumatori accumula anche altri tipi di alterazioni, come inserzioni e delezioni di frammenti di DNA.
Questa capacità del fumo di modificare il DNA è stata confermata da uno studio pubblicato su Nature da un gruppo di ricercatori coordinato da Sam H. Janes (University College London) e Peter J. Campbell (University of Cambridge) ed è alla base del rischio di tumore al polmone associato al fumo.

Il fumo e il tumore al polmone

Il fumo di tabacco è associato a diverse forme di cancro. In particolare, i fumatori corrono un rischio di sviluppare un tumore al polmone 30 volte superiore rispetto a quello corso dai non-fumatori. Ormai è noto che la capacità del fumo di indurre il cancro si basa sull’induzione di danni al DNA. Inoltre si sa che lo sviluppo di un tumore può richiedere diversi decenni, durante i quali non è mai troppo tardi per correre al riparo mettendo in atto strategie per ridurre la comparsa del cancro.

Il nuovo studio

Questo nuovo studio svela che nei fumatori almeno il 25% delle cellule sane dei polmoni contiene mutazioni che promuovono lo sviluppo del cancro e che fino al 6% ne contiene almeno 2 o 3.

Inoltre, lo studio evidenzia i benefici della scelta di smettere di fumare. Infatti Janes, Campbell e collaboratori hanno scoperto che:

  • il carico di mutazioni degli ex fumatori è inferiore rispetto a quello dei fumatori (2.330 mutazioni puntiformi per cellula polmonare);
  • le cellule meno danneggiate (caratterizzate da un carico di mutazioni equivalente a quello atteso per persone che non hanno mai fumato) sono 4 volte più frequenti negli ex fumatori che nei fumatori;
  • negli ex fumatori le cellule meno danneggiate hanno telomeri (le strutture che proteggono i cromosomi dai danni e dall’invecchiamento) significativamente più lunghi.

Sulla base di questi dati, gli autori dello studio concludono che il fumo di tabacco aumenta il carico di mutazioni, ma che smettere di fumare promuove il ripopolamento dell’epitelio dei polmoni di cellule senza mutazioni indotte dal fumo di tabacco.

È il momento di correre al riparo?

Oggi sia i fumatori sia gli ex fumatori possono scoprire se è giunto il momento di correre al riparo e cercare dei rimedi contro i danni al DNA causati dal fumo di tabacco prima che inducano lo sviluppo di un tumore. Infatti le moderne tecniche di sequenziamento permettono di identificare le mutazioni associate al cancro nei frammenti di DNA in circolazione nel sangue. In particolare, HelixMoker è il programma di prevenzione primaria del tumore al polmone di Bioscience Institute basato sul monitoraggio delle mutazioni in 11 geni e 169 hotspot direttamente coinvolti in tumori del sistema respiratorio.

HelixMoker, che necessita solo di un semplice campione di sangue, è specificamente messo a punto per persone a rischio elevato di tumore al polmone e di altri tumori del sistema respiratorio, come i fumatori. Grazie a questo programma di prevenzione, i fumatori possono sottoporsi a un check-up annuale del profilo di mutazioni che possono indurre lo sviluppo del tumore al polmone.

Per maggiori informazioni, visita la pagina web dedicata, oppure chiamaci al Numero Verde 800 690 914.

Bibliografia

  • Pfeifer GP. Smoke signals in the DNA of normal lung cells. Nature. 2020 Feb;578(7794):224-226. doi: 10.1038/d41586-020-00165-7
  • Yoshida K et al. Tobacco smoking and somatic mutations in human bronchial epithelium. Nature. 2020 Feb;578(7794):266-272. doi: 10.1038/s41586-020-1961-1
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