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Cancer driver interception

Infiammazione e alimentazione

cibo e citochine infiammatorie

Virus e batteri non sono gli unici fattori in grado di scatenare l’infiammazione: anche l’alimentazione può dare il suo contributo, sommandosi a tutta una serie di fattori che, indipendentemente dalle infezioni, aumentano lo stato infiammatorio dell’organismo. A farne le spese è anche il metabolismo, con conseguenze come resistenza all’insulina, obesità e diabete.

Con l’analisi delle citochine proinfiammatorie è possibile individuare le situazioni in cui la salute metabolica è messa in pericolo da livelli di infiammazione eccessivi.

L'infiammazione cronica di basso grado

L’infiammazione cronica di basso grado è una delle principali cause di fragilità e dello sviluppo di condizioni come l’aterosclerosi, il diabete di tipo 2, l’Alzheimer, il Parkinson e diversi tumori. Alla sua base ci sono gli stimoli più diversi, molti dei quali sono legati allo stile di vita.

I livelli di infiammazione cronica aumentano progressivamente nell’arco di anni o decenni. Nel frattempo, non compare alcun sintomo: il problema resta silente, minacciando la salute senza che chi ne soffre se ne accorga.

Endotossiemia metabolica

Infiammazione e alimentazione

Fra gli aspetti dello stile di vita che possono scatenare un’infiammazione di basso grado c’è anche l’alimentazione. In particolare, è la malnutrizione per eccesso (cioè quel tipo di malnutrizione associata nona una carenza ma a un eccesso di nutrienti) a creare problemi. Un’alimentazione densa di nutrienti fa aumentare le dimensioni delle cellule del tessuto adiposo fino a raggiungere un punto critico in cui queste cellule contribuiscono ad aumentare un tipo specifico di infiammazione cronica, detta “infiammazione metabolica”, associata a disturbi metabolici come l’obesità e il diabete di tipo 2. Un eccesso di grassi è invece associato all’aumento dello stress ossidativo, delle molecole dell’infiammazione (le citochine) e del lipopolisaccaride (una molecola di origine batterica che, passando nel sangue, promuove l’infiammazione).

Anche i pasti irregolari contribuiscono ad aumentare l’infiammazione, alterando il metabolismo e promuovendo proprio l’infiammazione metabolica.

Quando analizzare l'infiammazione

L’infiammazione scatenata da un’alimentazione irregolare o non equilibrata non può essere rilevata in base a sintomi evidenti. Per studiarla è necessario analizzare i livelli delle molecole associate ai processi infiammatori, le citochine. CYTOBALANCE è il test di Bioscience Institute che permette di farlo con un semplice prelievo di sangue.

L’analisi può essere eseguita in tutti i casi in cui si desideri conoscere lo stato infiammatorio del proprio organismo ed è particolarmente indicata quando si segue un’alimentazione poco varia e/o sbilanciata, ricca di grassi e zuccheri, povera di alimenti di origine vegetale e di cibi salutari o caratterizzata da pasti irregolari.

Richiedi CYTOBALANCE

Per avere maggiori informazioni sul test CYTOBALANCE per l’analisi dei livelli di infiammazione cronica contatta Bioscience Institute chiamando il Numero Verde 800 690914, oppure compila il seguente modulo di richiesta per essere contattata/o senza impegno da un nostro biologo di fiducia.

Contenuti scientifici revisionati dal Comitato Scientifico di Bioscience Institute. · Ultimo aggiornamento

Le informazioni in questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto con un medico.

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Monitoraggio periodico dei quattro driver biologici che precedono il cancro, attraverso cinque protocolli di laboratorio.

Monitoraggio periodico dei quattro driver biologici che precedono il cancro: instabilità genomica, disbiosi del microbioma, infiammazione cronica e disfunzione immunitaria. Un metodo brevettato, pubblicato su Cell Death & Disease.

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